1mo Maggio 2013: «Festa del lavoro o Festa della schiavitù?»

Una Politica in rotta verso il Paradiso.
I robot possono permettere all'uomo di non più lavorare e di portare l'umanità verso il Paradiso sulla Terra, in un mondo senza stress, senza malattia e senza povertà.
Oggi, il mondo dell'economia per il quale l'essere umano si "dedica", quale sia l'etichetta politica di funzionamento, è praticamente in procinto di crollare! Noi possiamo ancora evitare delle catastrofi come negli USA, in Grecia o in Spagna... Se continuiamo sullo stesso cammino, queste catastrofi si riveleranno sempre più importanti e pericolose per la terra intera. Nessun paese al mondo sarà risparmiato, nemmeno la Svizzera.
Attori di questo mondo, non è tempo di riflettere insieme verso un altro modo di funzionamento basato finalmente su dei valori umani dove l'economia sarebbe al servizio all'essere umano?
Il benessere e lo sboccio dell'essere umano sono in pericolo: il Movimento per il Paradismo porta delle soluzioni.
Il Movimento per il Paradismo è un sistema politico sociocomunitario. Fondamentalmente e totalmente umanista, pone il benessere dell'individuo al centro delle sue preoccupazioni e iniziative.
Basato sul funzionamento delle nuove tecnologie quali la robotica, l'ingegneria genetica e le nanotecnologie. Presuppone che ogni forma di manodopera umana siano rimpiazzate da robot, nanobot e computer.
Il giorno in cui tutta la produzione di strumenti, servizi e risorse sarà effettiva senza che alcun essere umano sia stato impiegato, allora dovrà essere totalmente nazionalizzata. Questo significa che il tutto deve appartenere alla popolazione e non più a delle società private.
Questo sarà possibile quando il denaro diventerà desueto poichè i robot possono essere programmati al 100% di efficienza e raggiungere dei livelli di produttività ben superiori a quelli dell'essere umano, non avendo bisogno né di riposo, né di sonno o vacanze.
Abbastanza generazioni hanno lavorato per portarci fin qui! E' tempo che il genere umano possa finalmente approfittarne e consacrarsi a ciò per cui è stato creato: pensare, sbocciare, creare. In una società umanista e socialmente comunitaria, non vi e' più alcuna ragione di distorsione e sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo.
Ciò assomiglierà piuttosto all'avvento di una società dove le arti e la scienza prenderanno un'ampiezza straordinaria per il benessere e lo sboccio di tutti.